La tela dal titolo Donne sul sofà risale ad un periodo della pittura di Matisse in cui si avverte l'influenza di Renoir, soprattutto nella scelta dei soggetti: nelle figure di donna colte nell'intimità domestica, nel tema del nudo e della bellezza femminile, nella famiglia di odalische che popolano le sue composizioni.
Nel dicembre 1917 Matisse si era recato a visitare Renoir a Les Collettes. L'anziano maestro era malato, colpito da un'artrite deformante, e quando il giovane visitatore gli aveva chiesto perchè continuasse a dipingere nonostante la sofferenza fisica, gli aveva risposto: "Il dolore passa, Matisse, ma la bellezza resta". Matisse, da parte sua, confesserà nel 1919, poco dopo la morte del maestro: ”RenoirRenoir era una meraviglia! […] Ho sempre pensato che nessun'epoca offra una storia più nobile, più eroica, una realizzazione più compiuta di quella di Renoir” (H. Matisse,Scritti e pensieri sull'arte, Torino 1979, p.306-7)
Certo, nei due artisti la concezione dello spazio è diversa. Mentre Renoir costruisce uno spazio classico, nelle composizioni di Matisse si insinua una tensione prospettica che si avverte anche negli interni più quieti e pigramente sensuali. La costruzione spaziale dei due pittori, dunque, risponde ad istanze differenti. Eppure, come è stato notato, le opere del Matissemediterraneo e quelle di Renoir, al di là del loro diverso ritmo dinamico, rappresentano entrambe "una traduzione contemporanea del mito dell'Arcadia, e la realizzazione dell'ideale classico dell'arte come fonte di bellezza, armonia e pace” (E.Cowling, J.Mundy, On Classic Ground, catalogo mostra, Londra 1991, p.179).